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Trace – Tracing Colonial Legacies in Climate Vulnerabilities CERV | 2026-2028

Informazioni sul progetto

TRACE – Tracing Colonial Legacies in Climate Vulnerabilities è un progetto europeo dedicato alla memoria e alla partecipazione civica, che analizza come il passato coloniale continui a influenzare le vulnerabilità legate ai cambiamenti climatici, le disuguaglianze ambientali e i fenomeni migratori nel presente.

Il progetto mette in relazione la storia coloniale dell’Europa con le attuali sfide globali, approfondendo il modo in cui lo sfruttamento coloniale ha alterato gli ecosistemi, indebolito le strutture sociali e creato condizioni di fragilità ambientale e sociale che persistono nel tempo e che, ancora oggi, contribuiscono alle migrazioni legate agli effetti del cambiamento climatico.

Attraverso attività educative partecipative, ricerca, narrazione, dialogo con le istituzioni e iniziative promosse dai giovani, TRACE mette i giovani nelle condizioni di comprendere e analizzare criticamente i legami tra colonialismo, giustizia climatica e migrazione, contribuendo allo stesso tempo a promuovere un dibattito pubblico più inclusivo e consapevole.

Obiettivi del progetto

  • Rafforzare la conoscenza e la comprensione, da parte dei giovani, della storia del colonialismo e dei processi di decolonizzazione.
  • Accrescere la consapevolezza delle conseguenze ambientali del colonialismo e delle sue eredità sul piano ecologico.
  • Evidenziare il legame tra sfruttamento coloniale, vulnerabilità ai cambiamenti climatici e migrazioni legate al clima.
  • Portare il tema delle migrazioni legate al clima nel dibattito pubblico e metterlo in relazione con le sue radici storiche e coloniali.
  • Promuovere il dialogo intergenerazionale e la giustizia nell’affrontare le questioni legate alla memoria storica e all’ambiente.
  • Fornire ai giovani gli strumenti per confrontarsi in modo critico con le politiche migratorie e con le lacune normative che riguardano le persone costrette a migrare a causa dei cambiamenti climatici.
  • Contrastare le narrazioni polarizzanti, i discorsi d’odio e la disinformazione legati alla migrazione.
  • Promuovere una memoria storica inclusiva e una partecipazione democratica consapevole e fondata sulla conoscenza della storia.
  • Rafforzare il ruolo dei giovani nella definizione condivisa di raccomandazioni politiche e nella partecipazione al dibattito civico europeo.

Destinatari

Giovani di età compresa tra i 15 e i 30 anni residenti nell’Unione europea, tra cui:

  • studenti delle scuole secondarie
  • studenti universitari
  • giovani adulti impegnati in percorsi di formazione professionale o nelle prime fasi della vita lavorativa
  • giovani con background migratorio o provenienti da comunità legate alla storia coloniale europea

Destinatari secondari

  • Insegnanti, educatori e istituti scolastici, che potranno beneficiare di strumenti didattici innovativi e metodologie per il lavoro sulla memoria storica.
  • Organizzazioni della società civile e comunità locali, in particolare quelle impegnate sui temi della migrazione, delle politiche giovanili e della giustizia ambientale.
  • Decisori politici e autorità pubbliche, che potranno beneficiare delle raccomandazioni elaborate dai giovani e dei loro contributi alla definizione delle politiche.
  • Ricercatori, attivisti e altri soggetti coinvolti nei temi della giustizia climatica, della migrazione e della partecipazione democratica.

I nostri partner

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