La dimensione scientifica dei problemi ambientali

Le grandi questioni globali, come i cambiamenti climatici, la salute e la crescita demografica, richiedono che i giovani posseggano almeno una conoscenza di base delle idee scientifiche più rilevanti, delle problematiche etiche, di quelle tecnologiche e le capacità cognitive necessarie per affrontarle.

Wynne Harlen, in Lavorare con le Big Ideas dell’educazione scientifica

Durante il percorso scolastico tradizionale siamo stati istruiti con lo scopo di imparare a ridurre le cose a semplici problemi che possono essere risolti. Finora questo metodo ha largamente funzionato, ma il mondo non sempre ci offre problemi semplici e semplificabili. Alcuni di essi, poi, pare non abbiano alcuna soluzione, sono chiamati Wicked Problems, i Problemi Maligni. Si tratta di problemi complessi che non presentano soluzioni né chiare né definitive – tutto quello che possiamo fare, quando se ne presenta uno, è cercare di capire quali siano, gli elementi principali e le idee chiave, gli elementi di connessione tra loro e continuare a monitorarli, a interpretare i dati e a prendere decisioni. A saper applicare il metodo scientifico, individuando i principi base piuttosto che accumulare tante informazioni scollegate fra loro.

Come dunque trasformare un curriculum troppo denso di contenuti, dove gli studenti hanno spesso la percezione di apprendere una serie di informazioni disorganizzate tra loro e poco significative per capire i problemi difficili, complicati, controversi come spesso sono i problemi ambientali che hanno implicazioni scientifiche, sociali ed economiche?

Questione di Metodo: l’approccio IBSE

Il primo punto di riflessione del progetto Urban Science è stato di individuare una strategia che non partisse dagli elementi per capire un problema ma a comprendere un fenomeno creando un senso tra i saperi necessari che permettesse agli studenti di costruire nessi tra gli elementi.

per approfondire l’IBSE:

Anna Pascucci, L’Inquiry Based Science Education –IBSE nella formazione docenti e nella pratica didattica

Barbara Scapellato, IBSE e dintorni

Questione di Big Ideas

10 grandi idee scientifiche insieme a 4 idee sulla scienza e a 10 principi correlati costituiscono la base per il rapporto 2010 di Wynn Harlen e colleghi, che esamina perché e come le scuole dovrebbero coinvolgere gli studenti nell’educazione scientifica. L’educazione scientifica dovrebbe consentire agli studenti di costruire la comprensione dei fenomeni mostrando l’impatto che la scienza ha sulla loro vita quotidiana, stimolando la loro curiosità e aiutandoli a capire e prendere decisioni informate su come funziona la scienza nel mondo che li circonda.

Per scaricare l’edizione italiana di Lavorare con le Big Ideas nell’educazione scientifica, clicca qui